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Il compito di esaminare i soggetti iscritti è affidato ad esperti giudici. Si giunge alla quaiifica di giudice partendo da alcuni prerequisti obbligatori seguendo un iter ben preciso, fatto di studio ed esami sia teorici che pratici. Il giorno dell'esposizione l'esperto giudice esamina i cani con attenzione, uno per uno, sia da fermi che in movimento, redige un rapporto scritto, assegna una qualifica e decide la classifica. Vengono premiati i soggetti che nell'aspetto generale e in ogni particolare morfologico e temperamentale interpretano meglio la razza. Le esposizioni solitamente si svolgono in grandi ambienti (tipo capannoni fieristici) o all'aperto. All'entrata si trovano i cataloghi e la piantina dei vari ring. I ring sono spazi, delimitati generalmente da transenne, dove si svolgono i giudizi. Nella maggior parte dei casi i giudizi cominciano in mattinata, verso le ore dieci. I visitatori possono entrare in qualsiasi momento ma gli espositori di regola arrivano in anticipo rispetto all'orario di inizio dei giudizi, perché prima devono occuparsi di una serie di piccole cose. Per cominciare, presso la segreteria si ritirano i cartellini numerati,due per ogni cane: un cartellino deve essere appeso al guinzaglio che si userà nel ring, l'altro dovrà ssere portato dall'espositore in modo visibile, di solito appuntato con una spilla sul bavero della giacca o legato al braccio sinistro. Il numero indicato sui cartellini corrisponderà a quello applicato sulle gabbie, sul posto assegnato al cane nel recinto dell'esposizione e a quello indicato nel catalogo. Gli espositori devono poi piazzare intorno al ring o nelle immediate vicinanze il tavolo da toelettatura, con tutti gli attrezzi specifici: spazzole, pettinini, gunzagli, forbici ecc. Poi s'inizia a occuparsi del proprio cane e, dopo aver provveduto a fargli fare una passeggiatina a scopo "pipì", si fa in modo che il piccolo si senta più tranquillo e a proprio agio, in attesa del momento dei giudizi. I cani devono essere prontamente portati nel ring quando il commissario di ring o un assistente chiama la classe in cui sono iscritti. Molti espositori si preparano previdentemente a bordo ring, nell'immediata vicinanza dell'entrata, già qualche minuto prima della chiamata. Seguendo l'ordine numerico i cani vengono piazzati all'interno del ring. Solitamente, quando tutti sono piazzati, il giudice dà una prima occhiata generale, quindi invita tutti a fare insieme un giro o due del ring, per osservare e confrontare il movimento. Poi prende in esame un soggetto alla volta. Alla fine, dopo averli anche confrontati fra di loro, elegge il vincitore di ogni classe. Si scelgono quindi, fra i vincitori delle varie classi, il miglior maschio assoluto e la miglior femmina assoluta. Fra questi due il migliore sarà il Best Of Breed, cioè il migliore di razza. Il soggetto giudicato migliore di razza partecipa, in quello che viene chiamato "ring d'onore", a una ulteriore selezione: il migliore del grupo a cui la sua razza appartiene, nel caso del chihuahua è il gruppo numero nove, cani da compagnia. Se vince anche questa selezione può partecipare al Best in Show, cioè il momento in cui viene scelto, fra i migliori di ogni gruppo, il mgliore cane in assoluto dell'esposizione. Ecco di seguito alcuni importanti stralci, estratti dal regolaneto FCI (federazione Cinologica Internazionale) per le esposizioni canine: "Sono esclusi dalle esposizioni i cani malati, storpi o colpiti da atrofia testicolare nonchè cagne in calore o chiaramente in lattazione o accompagnate dai loro cuccioli. I cani non riportati nel catalogo non possono essere giudicati salvo autorizzazione del comitato organizzativo (problema di stampa del catalogo ecc.)... ...E' vietato trattare il mantello, la cute, il naso con qualsiasi cosa ne alteri la struttura, il colore e la forma. E' vietato preparare il cane, nello spazio espositivo, con qualsiasi sostanza o apparecchiatura. E' ammesso spazzolare e toelettare. E' anche vietato lasciare il cane legato al tavolo oltre il tempo necessario per la sua preparazione. Sono ammessi chip e tatuaggi. Se non esistono scanner per la lettura del chip nel Paese in cui si svolge l'esposizione, l'espositore deve portare il suo. (Foto e testo tratti da: Candida Pialorsi Falsina e Antonella Tomaselli, "Il chihuahua", De Vecchi Editore 2009 - Si ringrazia vivamente il giudice Falsina e la casa editrice De Vecchi per aver concesso la pubblicazione di questo testo).
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