I tossici che non pensiamo di avere in casa
Scritto da vittoria    PDF Stampa E-mail

Ci sono alcune sostanze notoriamente tossiche, che sappiamo essere tossiche per l’uomo e che diamo per scontato lo siano anche per i nostri animali.
Nessuno credo dubiti che un detergente per la casa, un anticalcare o un derivato del petrolio siano tanto tossici per noi quanto per i piccoli animali.
Purtroppo però non è vero il contrario, cioè non è vero che se una sostanza non è tossica per l’uomo allora non lo è neppure per gli animali.
Quella di seguito non è la lista completa di tutte le sostanze tossiche per i nostri amici a quattro zampe (lista che sarebbe altrimenti lunghissima), ma è un elenco di quelle sostanze che possiamo avere abitualmente in casa e che probabilmente molti di noi non considerano un pericolo per il cane e il gatto.


ACIDO ACETILSALICILICO (ASPIRINA, etc.)
Controllando nell’armadietto delle medicine sono sicura che quasi tutti abbiamo delle compresse a base di acido acetilsalicilico (aspirina, vivin C, …). A volte questo farmaco viene utilizzato anche negli animali, ma a dosaggi estremamente ridotti. Quando invece l’assunzione non è controllata da parte del veterinario si possono facilmente raggiungere delle dosi tossiche. I sintomi da intossicazione si manifestano alcune ore dopo l’ingestione della dose tossica e comprendono: depressione, vomito ( a volte con sangue), anoressia, aumento della frequenza respiratoria, a volte aumento della temperatura, anemia, epatite tossica, dolore addominale (da epatite o da ulcere gastro-intestinali), più raramente convulsioni, coma e morte. Se il vostro animale ha inavvertitamente assunto dei farmaci contenenti questo principio attivo chiamate immediatamente il vostro veterinario indicandogli esattamente quale farmaco è stato ingerito (leggendo se necessario i dati indicati sulla confezione o sul foglietto illustrativo) e in che quantità. Sarà lui a dirvi se è stata raggiunta la dose tossica e cosa fare in tal caso.

AGLIO E CIPOLLA
Chi avrebbe mai detto che aglio e cipolla possono danneggiare i piccoli animali? Forse perchè di solito cani e gatti non hanno diete a base di questi due vegetali, non molti sanno che questi possono essere molto pericolosi. Infatti l’ingestione di aglio e cipolla può causare danni ai globuli rossi dei nostri animali e una conseguente grave anemia. I sintomi di solito si manifestano dopo almeno 24 ore dall’ingestione e sono rappresentati da pallore delle mucose, debolezza, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria. A volte possono presentarsi diarrea, vomito, urine cariche o rosate. Altre alterazioni si riscontrano attraverso gli esami di laboratorio.
C’è da aggiungerlo? Se il vostro animale manifesta i sintomi dopo aver assunto aglio o cipolla contattate urgentemente il vostro veterinario.

ANTIINFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS)
Rientrano in questa categoria moltissimi farmaci antidolorifici, antiinfiammatori e antipiretici (farmaci per abbassare la febbre) di utilizzo comune. Tra i principi attivi più utilizzati ci sono ibuprofene, naprossene, fenilbutazone e piroxicam, ma la lista è piuttosto lunga. L’utilizzo di questi farmaci al di fuori del controllo veterinario, così come l’ingestione accidentale, può causare ai piccoli animali danni molto gravi, dalla gastrite alle ulcere gastro-intestinali, fino a compromettere la funzionalità dei reni (i filtri dell’organismo), riducendo la produzione di urine con tutte le drammatiche conseguenze del caso.
I sintomi variano di gravità in base ai danni provocati. Si hanno:
vomito e diarrea, spesso con sangue vivo (rosso) o digerito (nero),
dolore addominale,
le mucose (si osservano le gengive o le congiuntive) diventano pallide, se non bianche
l’animale è debole e depresso
a volte il proprietario si accorge che il suo animale fa meno pipì.
Le conseguenze dell’assunzione di questi farmaci possono essere così gravi che è assolutamente necessario contattare tempestivamente il veterinario per farsi consigliare sul da farsi e spesso è necessario ricoverare gli animali per più giorni e sottoporli a terapia intensiva. Pertanto, viste le potenziali drammatiche conseguenze è imperativo lavorare sulla prevenzione. Se il vostro animale zoppica non pensate di aiutarlo dandogli lo stesso antiinfiammatorio che prendevate voi quando vi faceva male il ginocchio, il gomito o la spalla: pensando di dargli una mano rischiate di ucciderlo.
Se vi sembra che il vostro animale abbia qualche dolore, gli acciacchi dell’età, o semplicemente giocando ha sbattuto da qualche parte contattate il vostro veterinario che, conoscendo le condizioni di salute dell’animale e dopo averlo visitato, vi suggerirà quale terapia intraprendere.

CIOCCOLATA
Ecco un’altra sostanza che probabilmente nessuno considera pericolosa e che invece è un potenziale tossico per i piccoli animali.
Il cioccolato contiene due sostanze pericolose per la salute del cane e del gatto: la teobromina e la caffeina. La loro concentrazione dipende dal tipo di cioccolato, andando da un minimo nel cioccolato bianco ad un massimo nel cioccolato fondente e nel cioccolato amaro in polvere. I sintomi da intossicazione comprendono alterazioni della frequenza e del ritmo cardiaco, nervosismo, eccitazione, tremori, aumento della temperatura corporea, convulsioni, incontinenza urinaria, mucose molto cariche e nei casi più gravi coma e morte.
Non esiste una terapia specifica, per cui è sicuramente meglio evitare di offrire cioccolatini ai vostri animali ed in caso di ingestione accidentale è opportuno rivolgersi al proprio veterinario indicando se possibile la quantità ed il tipo di cioccolato ingerito.

DECONGESTIONANTI NASALI
Questa categoria di farmaci comprende diverse sostanze che, se ingerite dal cane o dal gatto, possono produrre gravi conseguenze. Di solito i sintomi sono variabili a seconda del principio attivo presente nel farmaco, ma in generale si può osservare agitazione, una spasmodica iperattività, a volte i cani manifestano allucinazioni (sembrano inseguire insetti inesistenti, oppure reagire a stimoli immaginari), ci possono essere alterazioni della frequenza cardiaca (molto aumentata o molto diminuita), può insorgere vomito, le pupille sono spesso dilatate, la temperatura corporea può essere elevata e in alcuni casi gli animali possono manifestare convulsioni. Questi farmaci, una volta ingeriti, vengono assorbiti molto rapidamente, per cui spesso non serve a nulla indurre il vomito. Nel caso in cui il vostro animale abbia sicuramente ingerito queste sostanze o nel caso manifesti qualcuno di questi sintomi e ci sia il sospetto dell’ingestione contattate urgentemente il vostro veterinario. Questo tipo di intossicazione richiede la valutazione immediata del paziente.

FERRO
Le fonti di ferro per i nostri animali possono essere integratori alimentari oppure prodotti fertilizzanti. Quando l’animale ingerisce quantità di ferro eccessive, questo può danneggiare direttamente lo stomaco e l’intestino e a lungo andare può modificare la funzionalità cellulare nell’organismo. I sintomi che il proprietario nota sono associati alle lesioni gastriche ed intestinali, cioè vomito, diarrea, depressione, dolore addominale, ma se i danni sono più gravi si può arrivare ad ulcere perforanti dell’apparato digerente e l’animale può presentare sintomi molto più gravi, come gravissima prostrazione, mucose molto pallide, fortissimo dolore addominale, come e morte.
Se può sembrare comprensibile che mangiare un fertilizzante può non fare proprio bene al nostro animale, può sembrare invece strano che un prodotto che viene dato come integratore possa essere così pericoloso, ma come al solito tutto dipende dalla quantità e dalle condizioni di salute dell’animale, per cui solo il veterinario può suggerire il giusto dosaggio da somministrare ,stabilendo peraltro precedentemente se il ferro è necessario oppure no in quel particolare caso. Va infatti sottolineato che non esiste l’equazione per cui se l’animale è anemico allora gli serve il ferro; ci sono casi e casi e quindi, come al solito, è meglio evitare i rimedi casalinghi e le terapie farmacologiche estemporanee, decise al di fuori del controllo del medico veterinario.

GLICOLE ETILENICO (OVVERO L’ANTIGELO PER L’AUTO)
Teoricamente questo non è proprio un tossico “casalingo”, cioè non fa parte di quei prodotti che teniamo tranquillamente in casa e che lasceremmo alla portata di Fido e Micio con leggerezza; però questa sostanza è così pericolosa se ingerita dagli animali e le intossicazioni capitano purtroppo ancora così frequentemente che penso sia giusto ritagliare due righe per avvertire i proprietari dei danni che può causare. L’antigelo è di solito dolciastro e questo lo rende gustoso per i piccoli animali, tanto che se lo trovano a disposizione quasi sicuramente lo ingeriscono. L’avvelenamento riconosce tre fasi:le prime due si verificano nelle prime 24 ore dall’ingestione e purtroppo spesso i sintomi sono sottovalutati dal proprietario. Già dopo 30′ si può avere nausea, vomito, sete intensa e una maggiore produzione di urine, alterazioni del comportamento per cui l’animale può quasi sembrare “ubriaco”, a volte convulsioni e morte. Nelle 24 ore successive a questi sintomi, che spesso peggiorano in maniera molto evidente, si può associare un aumento della frequenza del respiro e del battito cardiaco. La terza fase è più precoce nel gatto (di solito sempre entro le prime 24 ore) che nel cane (dopo 24-72 ore). In questa fase si mettono in evidenza i sintomi legati ai gravissimi danni che ormai hanno subito i reni: l’animale produce poche o nulle urine, il vomito peggiora, la depressione anche. Spesso la temperatura scende e si può notare un forte dolore localizzato all’addome. Possono intervenire convulsioni, coma e morte. La terapia di solito è efficace se estremamente tempestiva (si parla di poche decine di minuti), poi pian piano che passa il tempo l’efficacia si riduce e si tenta solo di contenere i danni.
Se siete soliti usare l’antigelo e avete animali in casa, chiudete bene i flaconi e poi nascondeteli in cantina, in soffitta, chiusi a chiave da qualche parte, insomma dove volete, ma ben lontani dai vostri piccoli amici. Nel caso di ingestione accidentale, se è appena successo, mentre chiamate il vostro veterinario e preparate il trasportino o il guinzaglio, prendete in considerazione di far subito vomitare il vostro animale e poi correte nell’ambulatorio o nella clinica più vicini.

NAFTALINA
La naftalina è il più conosciuto degli antitarme e, anche se oggi esistono in commercio altri prodotti che hanno la stessa funzione, ma minore tossicità, continua ad essere piuttosto utilizzata. L’intossicazione avviene per ingestione, più spesso nei cuccioli, ma anche in animali adulti/anziani con abitudini alimentari “discutibili”.
La naftalina crea inizialmente danni a stomaco e intestino, ma poi danneggia i globuli rossi e li rende così fragili che si possono rompere nei vasi sanguigni. Può anche alterare la funzionalità dell’emoglobina (che è il trasportatore dell’ossigeno nell’organismo, presente nei globuli rossi). I gatti sembrano più sensibili dei cani. I sintomi sono vomito ( che a volte emana il tipico odore di antitarme), diarrea, dolore addominale, depressione, spesso aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, mucose molto pallide. A volte l’animale manifesta convulsioni. La dose letale dipende dal peso ed è circa 400 mg/kg. Non vorrei tediare nessuno con noiosi calcoli matematici, ma credo di dover sottolineare che se una pallina “tipo” (di quelle che mettiamo nell’armadio o nel cassetto) pesa circa 6 g, questo significa che ne basta solo una per causare la morte in un animale di 15 kg, non essendo poi propriamente benefica in tutti quelli che pesano di più. Quindi se siamo soliti usare questo prodotto cerchiamo di fare attenzione a che Micio non rimanga chiuso nell’armadio o comunque teniamo gli occhi aperti quando i nostri amici hanno accesso a cassetti e armadi. Per il resto, se accidentalmente l’ingestione è già avvenuta, do il solito consiglio: contattate il vostro veterinario curante.

NARCOTICI
I narcotici propriamente detti sono oppioidi, derivati dalla pianta del papavero e penso che la gran parte delle persone non detenga abitualmente tali sostanze in casa. Eppure esistono alcuni farmaci, comunemente utilizzati come antidiarroici, che tra i loro principi attivi hanno dei narcotici (l’Imodium ad esempio), anche se chi li utilizza lo ignora.
L’assunzione di grandi quantità di questi farmaci può portare a intossicazione. Di solito si riconoscono due fasi: la prima, in cui l’animale smette di defecare, appare sonnolento e sembra non riuscire a muoversi normalmente (nei gatti di solito questa fase si manifesta più spesso con iperattività ed eccitabilità); la seconda , più grave, in cui si manifesta stato confusionale, spesso convulsioni, alterazioni delle pupille (che non rispondono o rispondono poco alla luce e nel gatto tendono ad essere molto dilatate, nel cane molto strette), aumento della temperatura (nel gatto) o diminuzione (nel cane), difficoltà nella respirazione, coma e morte.
A parte l’intossicazione accidentale, che purtroppo a volte non è prevedibile ed evitabile e per la quale rimangono ferme le solite raccomandazioni, cioè chiamate il vostro veterinario, spiegategli ciò che è successo e fatevi consigliare da lui, è ovvio che va evitata l’intossicazione “volontaria”.
Non smetterò mai di ripetere che le soluzioni “fai da te”, quelle che adattano in maniera quantomeno “creativa” una terapia per gli esseri umani alla malattia del nostro amico peloso possono essere quanto di più dannoso esista per la sua salute. Se Fido ha la diarrea, prima di tutto bisognerebbe capire perchè, e quindi si dovrebbe iniziare una terapia fatta apposta per lui. E se è possibile adattare anche a lui un farmaco che abbiamo usato noi, sarà il suo medico a stabilirlo, decidendo anche qual’è il dosaggio corretto.

NICOTINA
Lo so che di solito gli animali non fumano, ma nonostante questo possono intossicarsi comunque, ad esempio mangiando le sigarette del proprietario o i suoi cerotti (o gomme) alla nicotina. La nicotina ha effetto sul sistema nervoso. I sintomi si manifestano da 15′ a 45′ dopo l’ingestione e sono rappresentati da eccitazione, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, salivazione intensa, vomito, diarrea, urinazione frequente, lacrimazione. Se la dose ingerita è elevata o se l’assunzione è stata prolungata nel tempo possono comparire debolezza e tremori muscolari. In entrambi i casi la fase finale dei sintomi può sfociare in convulsioni, coma, arresto respiratorio e arresto cardiaco.
Non darò il consiglio che magari molti si aspettano, cioè “smettete di fumare, fatelo anche per i vostri animali”, anche perchè gomme e cerotti alla nicotina sono per i piccoli animali un pericolo così come le sigarette. Però cercate di tenere i vostri piccoli amici lontani da tutte le forme di nicotina e in caso di insuccesso, come al solito, rivolgetevi al vostro veterinario

NOCI DI MACADAMIA

 

Sono abitualmente utilizzate come snack dagli esseri umani, il loro gusto è gradito anche ai cani, che le mangiano con appetito quando le hanno a disposizione.

I sintomi da intossicazione comprendono debolezza, soprattutto sulle zampe posteriori, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, e pallore delle mucose. A volte gli animali si sdraiano su un fianco e non riescono ad alzarsi. L’intossicazione in questi casi è lieve e con le giuste cure la ripresa avviene rapidamente (il che però non vuole rappresentare una giustificazione alla loro somministrazione volontaria al cane!!)

PARACETAMOLO
Molti farmaci abitualmente utilizzati coma analgesici, antiinfiammatori, antiinfluenzali e per abbassare la febbre, spesso anche prodotti da banco (efferalgan, tachipirina, bronchenolo, zerinol, etc…), contengono paracetamolo.
I gatti sono molto più sensibili dei cani a questa sostanza e in questi animali i sintomi sono maggiormente legati ai danni prodotti sull’emoglobina (il trasportatore di ossigeno dell’organismo, contenuta nei globuli rossi), mentre nel cane i danni principali sono a carico del fegato.
I sintomi sono vomito, letargia, depressione, debolezza, aumento della frequenza respiratoria e cardiaca, le mucose, soprattutto quelle dei gatti, possono assumere un colore violaceo. Tipicamente nell’intossicazione da paracetamolo la faccia degli animali si gonfia. Alla fine sopraggiunge il coma e la morte.
Mi ripeto: se pensate che il vostro cane abbia qualche doloretto, gli acciacchi dell’età, abbia esagerato con l’attività fisica e credete che abbia bisogno di aiuto non fate di testa vostra aprendo l’ armadietto dei vostri farmaci e tirando fuori quell’antiinfiammatorio che a voi aveva fatto così bene….Rischiate di creare al vostro fedele amico dei danni irreparabili. Se Fido o Micio non si sentono troppo bene, fate uno squillo al vostro veterinario e chiedete consiglio a lui. Se c’è bisogno di un antidolorifico sarà lui a suggerirvi quello giusto per il vostro piccolo compagno, raccomandandovi anche il corretto dosaggio.

PENNARELLI
Alcuni pennarelli, soprattutto alcuni evidenziatori, contengono anilina, una sostanza tossica se viene ingerita.Ora, la gran parte dei cani di solito non ha diete a base di evidenziatori, ma alcuni cuccioloni molto vivaci ( e a volte anche alcuni adulti con la sindrome di peter pan) possono mangiare un po’ di tutto, quindi anche i pennarelli.
I sintomi sono vomito, depressione, difficoltà respiratorie, un colorito lilla-violaceo delle mucose (congiuntive, gengive,…) e convulsioni.
Nel caso in cui il vostro cane abbia ingerito uno o più pennarelli contattate il vostro veterinario.

POTPOURRI
Le essenze per potpourri contengono di solito oli essenziali e detergenti. I gatti sono più frequentemente coinvolti dei cani in questo avvelenamento perchè più spesso hanno accesso ai contenitori che contengono questi prodotti e possono o leccarli direttamente, oppure imbrattarsi le zampe e poi assumerli in un secondo momento durante la toeletta. Sono tossici sia gli oli essenziali sia i detergenti e causano arrossamento e irritazione della cute (per il contatto diretto) e delle mucose (lingua, labbra, esofago e stomaco). Nel caso in cui il prodotto sia finito anche sugli occhi di Micio, anche questi risulteranno infiammati. I sintomi dipendono dalla quantità e dalla concentrazione del prodotto con cui l’animale è entrato in contatto e le lesioni possono essere da piuttosto superficiali a molto profonde. Nei casi più gravi si possono avere vere e proprie ulcere. L’animale di solito inizia a sbavare violentemente, quindi manifesta nausea, vomito, lamenti, aumento della temperatura, difficoltà nella respirazione, lacrimazione intensa. Ovviamente, se il vostro animale ha avuto questo incidentale incontro con il potpourri, è necessario portarlo dal veterinario, ma già a casa potete, prima di uscire, sciacquarlo con acqua tiepida e sapone nel caso in cui abbia il prodotto sul pelo o sulla cute. Nel caso di contatto con gli occhi, si devono sciacquare a lungo con acqua fresca (evitando un contatto troppo violento tra acqua e occhio, ma aiutandosi nel caso, con una siringa da 5 -10 ml senza ago). Se riuscite potete anche provare a far bere a Micio un po’ d’acqua o di latte (circa 5 ml o 2 cucchiai per un gatto di 3 Kg), ma attenzione a non forzarlo eccessivamente: potreste stimolare il vomito, o far andare il liquido in trachea invece che in esofago, causando al vostro amico anche una bella polmonite di cui sicuramente non ha bisogno.

REPELLENTE PER ZANZARE
Si tratta di solito di spray o lozioni con cui gli animali vengono in contatto accidentalmente, oppure per mano dei proprietari, che volendo evitare che anche i loro amici vengano molestati dai noiosi insetti, gli spruzzano addosso il prodotto.
I sintomi dell’intossicazione comprendono vomito, tremori, eccitazione, difficoltà nel movimento e convulsioni.
Se il vostro animale ha bevuto il vostro Autan, o se , dopo averlo abbondantemente irrorato di prodotto non ha più una zanzara intorno, ma inizia a manifestare i sintomi che ho descritto, contattate immediatamente il vostro veterinario per decidere come procedere. Nel caso di esposizione cutanea (se lo avete irrorato…), provate anche a sciacquarlo con acqua tiepida e sapone delicato prima di portarlo dal suo medico.

VELENI PER TOPI A BASE DI DICUMARINICI.
Probabilmente tutti voi non tenete il veleno per topi in dispensa, tra zucchero e caffè, quindi forse non dovrei trattarne tra noci e naftalina, ma penso sia utile parlare questo avvelenamento proprio in questa sede solo perchè su molte scatole di veleno per topi c’è scritta una bella bugia: ”repellente per bambini e animali domestici”. In pronto soccorso ho visto una miriade di volte scatole del genere in mano ai proprietari di cani avvelenati. Forse non sarà un bocconcino prelibato, ma sicuramente non è repellente, o almeno non lo è per tutti i cani. Quindi, se lo tenete in casa non dico tranquillamente, ma quantomeno con una certa disinvoltura, convinti che non sia un pericolo per il vostro amico a quattro zampe, state attenti.
L’avvelenamento può essere molto subdolo e i sintomi che il proprietario riesce a notare potrebbero insorgere tardivamente, quando la vita dell’animale è già in pericolo. Il veleno rende il sangue incoagulabile e i sintomi possono diventare evidenti quando l’animale ha già perso molto sangue (magari in addome e/o in torace e voi non vi siete accorti di nulla).
Tenete tutti i veleni, anche quelli con scritte rassicuranti sulla confezione, ben lontani dalla portata dei vostri amici. In caso di ingestione accidentale contattate immediatamente il vostro veterinario: vi dirà se è ancora opportuno provocare il vomito al vostro animale e vi spiegherà come farlo; inoltre per questo genere di veleno esiste un antidoto che, soprattutto se somministrato in tempo, è molto efficace. Un ritardo nella terapia può essere invece molto pericoloso e, in questo caso, a volte anche una trasfusione non assicura la sopravvivenza del paziente.


dott.sa Anna Giannini

clinica Veterinaria Giustiniana

via della Cappelletta della Giustiniana, 37 - ROMA
 
DISCUTINE SUL FORUM: http://www.chihuahuafriends.it/forum

AFFILIAZIONI

SEGNALATO DA

http://www.wikio.it

habitamos